LE COLLINE - DOLCI COLLINE, PERLE PREGIATE

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2019. Una mostra fotografica di National Geographic ora mostra la straordinaria bellezza di questa zona. Oltre al suo paesaggio culturale unico, la regione non offre solo spumanti di fama mondiale, ma anche specialità culinarie e attività all'aria aperta.

Chi sente Prosecco la prima cosa che li viene in mente è - il Prosecco. Infatti lo spumante ottenuto dal vitigno Glera è il prodotto d'esportazione più famoso della zona delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Qui nel Veneto la viticoltura ha radici antichissime: la prima testimonianza scritta legata al Prosecco risale al 1772.

Nel 2019 l'area, situata a circa un'ora di macchina a nord-ovest di Venezia, è stata aggiunta alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Il premio riconosce le caratteristiche paesaggistiche, culturali e agricole del paesaggio collinare che si estende dal comune di Valdobbiadene a Vittorio Veneto, scendendo verso Conegliano e comprende una consistente porzione del paesaggio viticolo della Denominazione di Origine Controllata e Garantita dove si produce il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

ELEMENTI PAESAGGISTICI UNICI

Le Colline sono caratterizzate da una particolare condizione geomorfologica denominata hogbacks, che consiste in una serie di rilievi ripidi e aspri che si estendono in direzione est-ovest e attraversati da valli parallele. Per coltivare i pendii ripidi gli abitanti svilupparono il cosiddetto ciglione, un particolare tipo di terrazzamento in cui utilizzavano zone erbose al posto delle pietre per la fortificazione. Ancora oggi queste strisce verdi vengono utilizzate soprattutto sui pendii più ripidi della zona.

Il lavoro di migliaia di piccoli viticoltori ha contribuito alla creazione di un paesaggio agricolo diversificato, diverso sia nella forma che nell'uso. Il paesaggio, simile a un mosaico, è suddiviso in tanti piccoli appezzamenti di vigneto, spesso collegati tra loro da siepi o filari di alberi. Questi non solo promuovono la diversità biologica fornendo protezione e cibo agli animali selvatici, ma rafforzano anche il suolo e, non ultimo, contribuiscono alla bellezza paesaggistica della regione.

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I visitatori possono degustare lo spumante della zona in varie cantine. L'offerta è varia: le degustazioni vi aspettano all'aperto, nelle volte della cantina a lume di candela o in abbinamento alle prelibatezze della regione come la soppresa, la pancetta e il Morlacco.

La zona è ideale da esplorare con un tour in bicicletta: sulla Strada del Prosecco si pedala attraverso il tortuoso paesaggio collinare - molti organizzatori offrono tour guidati e noleggio di biciclette ed e-bike. Se sei più ambizioso, potrai affrontare le salite più impegnative del Giro d'Italia come i professionisti.

Un highlight è il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che in quattro tappe porta da Vidor a Vittorio Veneto. Lungo 51 chilometri gli escursionisti attraversano la pedemontana trevigiana con i suoi ripidi pendii e le valli ricche d'acqua. Il territorio è ricco di borghi, castelli, monasteri, chiese ma anche di tradizioni popolari e di artigianato e offre interessanti spunti culturali. Il percorso ha un livello di difficoltà mediobasso, ma presenta comunque un notevole dislivello. Alcuni tratti sono più impegnativi, come l'ultima parte. Per questo motivo è stata allestita una “variante nord” opzionale, affinché gli escursionisti di tutti i livelli di forma fisica possano trovare qui il percorso giusto.

 

National Geographic Germania, edizione dicembre 2024

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